Paro

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Paro (2300 m) si trova nel Bhutan occidentale dove sorgono i più grandi, vecchi e spettacolari dzongs (monasteri-fortezze) del Paese, in quanto patria della popolazione drupa. La città di Paro è situata nella fertile valle omonima ricca di bellissimi paesaggi naturali, villaggi pittoreschi ed edifici storici. Da vedere, per cercare di penetrare la cultura bhutanese, il locale Museo nazionale (Ta-Dzong) con la sua grande collezione di francobolli. L'edificio, situato sulla cima di una collina che domina la vallata di Paro e il suo fiume, un tempo era la Torre di Guardia del Rinchen Pong Dzong e fu convertito in Museo Nazionale nel 1968. Il Rinchen Pong Dzong del 1645 è una massiccia fortezza a cui si accede attraversando un ponte coperto, di legno, delimitato da 2 guardiole. Attualmente, lo Dzong accoglie la sede dell'Amministrazione di Paro, oltre ad una comunità monastica di circa 200 monaci. La torre centrale (Utse) è senz'altro il più bell'esempio di arte lignea del Bhutan. Nel cortile del monastero, in primavera, si assiste alla spettacolare processione di monaci e al festival di Paro, con l’antica danza delle maschere indossate dai monaci. La città in sé è molto semplice, con un’unica via principale con le abitazioni in legno coloratissime e pochi negozietti. A pochi chilometri vi è inoltre l’unico aeroporto del Bhutan.
Da Paro una bella escursione porta a Taktasang, monastero arroccato su un dirupo a 900 metri sopra il fondovalle, luogo di pellegrinaggio che tutti i bhutanesi visitano almeno una volta nella vita. Il nome del monastero significa ‘Tana della Tigre’ e fa riferimento a una leggenda secondo la quale Guru Rinpoche sarrebbe volato fin qui aggrappato al dorso di una tigre per allontanare i demoni e spiriti della zona. Il guru trascorse poi i tre mesi successivi in meditazione all’interno di una grotta.